Jan
17

A preview of my homework

Posted by sol in designer, italian

(The one that took me to Paris)

It’s in Italian, and unless you’re into that sort of thing, it’s also boring I suppose. Anyway:


7 Comments

Nov
14

I guess they liked my course!

Posted by sol in images, italian

On Tuesday I taught the last lesson at the dairy plant, and my students were so nice they prepared a lovely gift basket full of the amazing goodies they make over there: yogurt of every flavor and kind (regular, fat free, rich [with added cream!], organic, etc, and 2 pounds of butter, cream, and buttermilk. Better than flowers, I should say.


No Comments

Feb
6

Italiano

Posted by sol in italian

vota Antonio Latrippa!


1 Comment

Oct
31

Fan Club

Posted by sol in italian

E’ una realta’.


No Comments

Sep
18

4 cose che mi piacciono oggi

Posted by sol in italian, list
  1. le parole crociate senza schema
  2. l’acqua gassata
  3. gisis kreis, invocazione del buon dio, in dialetto sudtirolese
  4. coppia colore ciano e rosso

No Comments

May
20

Pannolini di tela.

Posted by sol in italian, my sons are smarter than me, reviews

Ho deciso che avrei usato pannolini di tela con i miei figli perche’:

1. Con i pannolini di plastica si spreca il doppio dell’acqua rispetto a quanta ne serve per lavare quelli di cotone: il materiale “superassorbente” continua ad assorbire acqua una volta che il pannolino e’ nella discarica, aiutando a consumare acqua dalle falde.

2. Con i pannolini di plastica si spreca il triplo dell’energia elettrica.

3. I pannolini di plastica generano sessanta (60) volte piu’ rifiuti solidi rispetto ai pannolini lavabili di cotone.

4. I pannolini di plastica consumano 20 volte piu’ materiali vergini – plastiche, cellulosa, cotone, ecc rispetto ai pannolini di cotone che si lavano. 1/4 litro di petrolio serve per la plastica di 1 pannolino – e cioe’ 2 litri di petrolio al giorno per ogni bambino!
5. Un miliardo di alberi all’anno sono abbattuti per fabbricare pannolini ogni anno. Praticamente 5 alberi all’anno per ogni bambino fasciato in pannolini di plastica usa e getta.

6. Ci vogliono 200-500 anni affinche’ un pannolino monouso si degradi. Prima di quel tempo, rimane qui tra noi.

7. Il terzo piu’ grande componente delle discariche di rifiuti e’ costituito da pannolini usa-e-getta, il 30% dei rifiuti non biodegradabili. Ogni bambino fasciato con pannolini usa-e-getta produce 1 tonnelata di rifiuti finche’ impara ad andare in bagno.

Ci sono anche altre ragioni, per usare i pannolini di tela:

1. Durante i 3 anni in cui un bambino ha bisogno di pannolini si spendono circa 3500 euro. Un kit di pannolini di tela dalla nascita fino al vasino costa circa 300 euro. Sommando i costi del detersivo e dell’energia elettrica per lavarli, si arriva a 600 euro in tre anni. Gli stessi pannolini possono essere usati piu’ e piu’ volte. Se una famiglia decide di avere due figli il risparmio totale e’ di 6100 euro.

2. I pannolini di cotone sono anallergici, e la pelle del bambino non soffre di irritazioni per il contatto con materiali artificiali.

3. Meglio lavare pannolini oggi che trovarsi sommersi dai rifiuti domani!

Appena ho saputo di essere incinta, e dopo aver chiamato tutti i miei amici e parenti per dare loro la notizia, ho cominciato a fare ricerche sui pannolini di tela, e dopo fiumi di forum di genitori e siti vari, sono arrivata al sito dei Diaperaps.

Un po’ impulsivamente ho acquistato un kit per fasciare un bambino dalla nascita fino al momento in cui riesce ad usare il vasino, e visto che me li facevo arrivare dal Canada, ho scelto il kit grande, con diverse dozzine di pannolini e di mutandine. Inoltre, ho aggiunto 6 pacchi in piu’ di liners.

Quando li ho visti sono rimasta un po’ male. Mi aspettavo qualcosa di super tecnologico, ed ero delusa. Alla fine erano semplicemente dei pannolini. E’ stato fino a quando ho iniziato ad usarli, che ho capito di aver fatto la scelta migliore. Sono facili da usare, e a Damiano piacciono. E’ comodo, sempe asciutto e senza rossori, e non ci sono quasi mai incidenti di cacca o pipi che vanno fuori, pur non essendo ne’ stretti ne’ ingombranti.
pannolino.jpgpannolino-piegato.jpgliner.jpgpannolino-e-liner.jpgpannolino-pronto.jpgmutandina.jpg

I pannolini in se sono dei rettangoli di cotone imbottiti, un po’ piu’ spessi al centro rispetto ai lati, e vanno piegati in tre parti. I liners sono dei rettangoli di velina biodegradabili che vanno messi sopra il cotone e trattengono la cacca e l’umidita’. Vanno buttati nel water, ma se hanno solo pipi si lavano e si riusano.

Le mutandine sono di cotone impermeabile, e si mettono sopra il pannolino. Hanno chiusura velcro e si possono usare piu volte prima di buttarle in lavatrice con i pannolini. Vengono in 6 taglie: newborn xsmall small medium large e toddler.

I pannolini sporchi vanno messi in un secchio con coperchio ma senz’acqua, e per evitare odori si puo’ mettere un po’ di bicarbonato sopra la parte sporca. Io li lavo ogni 3 o 4 giorni. Prima faccio andare un ciclo di risciacquo a freddo, e poi un cliclo a 60 gradi con prelavaggio. Bisogna usare molto poco detersivo, io metto un cucchiaio di polvere e un cucchiaino di napisan per il lavaggio e un po’ di candeggina per il prelavaggio. Ammorbidenti sono da evitare perche’ creano una patina che limita la capacita’ del cotone di assorbire liquidi. Asciugano molto in fretta, nonostante l’imbottitura. Le mutandine le metto a lavare se hanno cacca, se hanno solo pipi le pulisco con un panno e le riuso fino a 4 volte.

Qui a Vipiteno si paga per la quantita’ di spazzatura prodotta. Si possono usare solo i sacchetti del comune, e per averli bisogna pagare la tassa rifiuti. Ovviamente meno sacchetti richiedi, meno paghi. Non dovendo buttare via pannolini di plastica, usiamo un sacchetto a settimana soltanto e oltre a risparmiare soldi ci risparmiamo scene pietose di sacchetti chiusi con lo scotch perche’ strabordanti di pannolini.

metti-sotto.JPGchiudu-e-apri.JPGfit.JPGmutandina-sotto.JPGchiudi-mutandina.JPGCi vuole un po’ di pratica prima di riuscire a mettere bene il pannolino sul bebe, ma poi diventa un gioco.


3 Comments

Apr
12

post per sola mano destra in Sol maggiore

Posted by sol in italian, prattle

Per far rilassare un neonato basta no, non basta, ma aiuta, massaggiarlo con strokes dalla testa verso i piedi, e viceversa per svegliarlo.

Sto allattando Damiano, aspettando che si stufi e si stacchi dal mio cappezzolo sinistro, e mi sembra che si alleni precocemente a quel gioco in cui ci sono un serie di ciambelle appese ad un filo e i concorrenti devono mangiarle senza usare e mani.Lui pero’ si allena gia’ a barare perche’ con la sua deliziosa manina i accarezza il seno e quando si emoziona prova a staccarmi il cappezzolo. E’ un angelo!

Il seno materno e; un congegno ipersofisticato che produce tanto latte quanto il bambino ha bisogno, e di diversa composizione nutritiva a seconda del bisogno dello stesso bambino, giustamente, non di un altro…

Meraviglie del progresso tecnico scientifico le pompe tiralatte (pensate a un neonato che non sa succhiare e che quindi non puo’ stimolare la produzione di latte – e’ condannato al latte artficiale, che come minimo lo rendera’ stitico? Se la mamma si tira il latte con la pompa finche’ lui impara a succhiare no! rivoluzione! Se la mamma ha il cappezzolo piatto, rientrante o dolorante, o se come nel mio caso il bebe e’ piccolino e la tetta modestamente grossa, allora esistono i paracappezzoli: in silicone sottile proteggono le aureole e con il ciuccio al centro rendono facile e indolore l’allattamento.

Durante le ore serali, il bambino pretende cio’ che viene chiamato cluster feeding, ovvero il battufoletto vuole stare i a ciucciare ore ed ore (dalle 3 alle 5 ore), e se provi a metterlo nella sua culla stai fresco che dopo 10 minuti e’ li che piange e si agita finche’ non gli porgi la tetta di nuovo. Scientificamente, tale comportamento – che puo’ far impazzire i genitori ignari della normalita’ di tali pretese – si spiega cosi’: l’ormone grazie al quale si forma il latte materno (prolattina), ha un effetto non immediato, bensi’ ritardato di circa 8 ore. Cio’ significa che la stimolazione della sera garantisce il latte del giorno dopo, e questo, non chiedetemi come fa, il bambino lo sa. Lo sa e vuole garantirsi i pasti di domani, e quindi alla sera non avete tregua. Io mi sono “rassegnata” e cosi alleno la mia mano libera a fare altre cose nel frattempo.

Inoltre, questo cluster feeding previene il riflusso gastroesofageo almeno per la notte, perche’ il latte ingerito viene digerito man mano e lo stomaco non e’ mai pienissimo. Ho provato ad aggirare il cluster feeding (la prima volta che l’ho sentito ho pensato a piccoli agglomerati di muesli…..) con un grosso pasto al biberon, ottenendo come risultato rigurgiti, pianti disperati e molta molta ansieta’.

Comunque, non avendo formule magiche contro il riflusso, un consiglio: mentre il bebe e’ in pena e singhiozza e sputa, pulitegli spesso il cavo orale con un panno inumidito con acqua o infuso freddo di finocchio: se non ha il fastidio dell’acido stomacale in bocca soffrra; di meno e si addormentera’ prima!

Come far fare il ruttino a un neonato? il famoso ruttino, che garantisce la buona digestione? (anche agli aulti) dimenticate il pat pat sulla schiena, che si’ provica ruttino ma piu delle volte regala anche rigurgito e ci si sporca la camicia all’altezza della spalla. Invece, prendete il bimbo per il sederino, girate leggermente da un lato e dall’altro leggermente e ripetutamente: lo aiuterete a rinforzare i muscoli addominali laterali e per lui sara’ piu’ facile contrarli e far uscire l’aria.

Parlando di aria (Damiano si e’ gia’ staccato e dorm seduto su di me), non c’e’ nulla di piu’ penoso di un bebe che spinge e diventa rosso cercando di scorreggiare senza successo. Cosi’ come non c’e’ nulla di piu’ bello di un bebe che si allieta emettendo gas con relativi suoni degni di un messicano fagioloso. Per aiutarlo in questa scoppiettante impresa, comprate un cuscinetto di semi di ciliegia e scaldatelo 2 minuti nel micro. Con Damiano funziona anche come sauna rilassante: se e’ agitato si calma subito.

Bene, spero che vu siano d’aiuto i miei consigli, e ringrazio tutte le infermiere che begli ultimi tre mesi hanno insegnato a me questi ed altri accorgimenti per rendere meno difficile la gia’ dura vita dei neonati.

Vado a mettere giu’ il mio angioletto!


No Comments

Mar
24

the sultan

Posted by sol in images, italian, my sons are smarter than me

Damiano_20070324.jpg

Peso piu’ di due chili, ho una bellissima culla che mi aspetta a casa, e sto mangiando da solo quasi tutte le mie pappe, anche dal seno della mia mamma! Per questo mi vestono da sultano.. anzi da sultanino!


No Comments

Feb
28

termoculla

Posted by sol in images, italian, life, my sons are smarter than me

Ho perso la memoria, forse mi va tutta nel latte. Perdo in giro le cose (il mio cappellino verde lasciato sulla 10B la domenica sera – ritrovato alla sede della SASA -azienda del trasporto pubblico di Bolzano il martedi’ dopo), non mi ricordo di cosa ho fatto ieri e confondo ieri con ieri l’altro, come se vivessi a giorni alterni. Mi sembra che mio figlio sia da 22 mesi nell’incubatrice blu pieno di ossigeno, e mi metto a piangere perche’ lo vedo pallidino.
Questo era domenica. La Stefy (una delle mie “zie” – zie sono le infermiere del TIN, e non sono zie mie, bensi’ di mio figlio…) cerca di consolarmi e io, nonostante il Gaburri, mi vergogno di piangere, ancora una volta, ci ho fatto l’abitudine a questa vergogna che non e’ la vergogna di rubare. E piu’ cerca di consolarmi piu’ mi sento di piangere perhce’ la vergogna si trasforma in colpa e in desolazione. Forza! E’ stato un momento di debolezza. Damiano mi ha abituato bene, sin dal primo giorno mi ha fatto vedere che e’ forte e che ha voglia di vivere e ogni giorno mi ha fatto vedere un miglioramento, al punto che io mi sono dimenticata del fatto che ha diritto anche lui di essere stanco e di fare fatica e di sedersi un attimo e dire datemi questo ossigeno che io non ero mica tenuto a stare qua fuori a respirare come un comune bambino.
A Milano lunedi’ mi sento come in una parentesi, oramai non e’ piu’ il mio habitat. Abbiamo dormito per terra ed e’ stato bellissimo. Siamo riusciti a fare tutto – tranne che per il tavolino azzurro per Damiano che e’ rimasto in cantina. Non vedo l’ora di tornare per prenderlo, perche’ lui presto avra’ bisogno di un tavolino azzurro.

Non ho mai fatto i conti con il futuro. E onestamente, non voglio farli neanche adesso. Mi lascio stupire, anche se cio’ puo’ comportare, come in questo caso, un trasloco mai previsto.

Dopo lo sconforto e il pianto di domenica, lunedi’ la buona notizia – me l’ha data Giorgia (da lei solo buone notizie e cose belle: marsupioterapia, il primo bagnetto, il primo tentativo di pasto col biberon… ogni volta che la vedo mi sento felice perche’ sento che nulla di male puo’ succedere se c’e’ in giro lei). Damiano lascia l’incubatrice! Oggi il bebe’ ha traslocato in una termoculla, dov’e’ evidentemente piu’ contento. Respira meglio, non so se per via della termoculla. Sembra che l’incubatrice gli andasse stretta, anche se e’ piccino, e’ gia’ quasi grande perche’ ogni giorno che passa e’ piu’ vicino al giorno in cui doveva nascere.

La felicita’ e l’emozione per l’imminente (senz’altro piu’ imminente di 50 giorni fa) dimissione del mio bimbo dall’ospedale si mischia alla paura di diventare finalmente e veramente mamma (ovvero imparare a vivere con lui: chissa’ se saro’ all’altezza, e se sbagliero’ e gli faro’ del male? chissa’ se lui magari vuole dormire di piu’, mangiare di meno, chissa’ se sara’ felice con me, chissa’ se non so.. magari era meglio tapioca oppure mais?….!!!).

damiano20070227.jpg damiano20070227a.jpg


No Comments

Feb
9

un mese. un kilo.

Posted by sol in images, italian, my sons are smarter than me

Damiano_080207.jpg
Damiano oggi ha compiuto un mese, e ha gia’ superato tante cose brutte!! E’ fortissimo e anche molto fortunato: ha i migliori medici e le migliori infermiere, e chiaro: anche i migliori angeli custodi e mamma e papa’ che ti amano alla follia. Tanti auguri piccolino!


No Comments