Jan
31

Mussels and Clams

Posted by sol in cuisine or at least food on the plate, life

I don’t know if these caused me to dream of having another car accident last night, but they were superb. I hosted an excellent cook, and he didn’t disappoint me. I kept the stock in the freezer, to cook spaghetti all’acqua di mare, one of these days.


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Jan
30

Più Focacce

Posted by sol in cuisine or at least food on the plate

prima

dopo


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Jan
29

Chef Dandy e sguattera

Posted by Sol in prattle

Menù: mezzegonne ai due pomodori; pollo al bukkake di curry e fagiolini; coppa malakov.

Bukkake (nappatura) di curry: maionese di un tuorlo, yogurt greco, curry in polvere, limone, sale, pepe

Coppa Malakov: pan di spagna intercalato con crema pasticcera e frutta.


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Jan
28

Almost there.

Posted by Sol in prattle

Hopefully my journey throughout university aisles will be over in March. These kind guys were honoured to place the last signature and grade on my record. I thought it was a special moment worth remembering.


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Jan
26

Identità Golose (23-25 gennaio 2005)

Posted by sol in cuisine or at least food on the plate, italian

Mi scuso innanzi tutto per il ritardo. Blogger aveva dei problemi e non riuscivo a postare (sgrunt). Ho passato due giorni fantastici, a sentire parlare e vedere in azione i guru della scena culinaria italiana, spagnola, francese e anche americana. E’ come se a un bambino che vuole fare il figlio di puttana da grande lo metti davanti a berlusconi, a baget bozzo e a tremaglia (ho scelto un paragone sbagliato, adesso potrei andare avanti per migliaia di anni a elencare grandi figli di puttana)…. Tornando al discorso culinario invece, ho avuto la possibilità impagabile (per me come aspirante cuoca, ma anche semplicemente come persona curiosa del mondo) di sentire i consigli e la filosofia di Nadia Santini, per esempio. Di sentire la cafoneria e la volgarità di Gianfranco Vissani, perché nella vita si incontrano anche le persone così, senza classe né stile. Di vedere come un libro diventa prosciutto e melone nelle mani di Davide Scabin (mi devo ricordare di indagare perché il suo ristorante si chiama Combal.zero, che cacchio vuol dire?). Vedere Ferran Adrià a 5 metri di distanza, voi mi direte, chi cavolo è quello lì? Beh, è un genio. Un uomo carismatico e soprattutto bravo. I suoi piatti non sono di quelli che proprio fanno venire l’acquolina in bocca, però sicuramente una curiosità tremenda, tanto che alla prima occasione mi recherò a El Bulli (la prima occasione in cui disporrò di 500 euro per una cena, naturalmente).
Ho imparato come i grandi chef siano non solo “cuochi”, ma anche chimici, fisici, botanici, veterinari, pittori, scultori, costruttori di giocattoli, economisti (fiù)…
Non vedo l’ora di mettermi sotto a studiare i come ed i perché di tutta la cucina… voglio imparare tutto tutto tutto.

Questo è Pietro Leeman, del Joia di Milano (quello in Panfilo Castaldi, tra un alimentari e una bottega indiana). Ci andrò presto, perché lui è bravo, è intelligente, è rispettoso dell’ambiente e di sé stesso e quindi i suoi piatti saranno uguali a lui. (Rosso sprofondato e Sasso che rotola.) Se il budget sarà ristretto, allora si potrà andare al Joia Leggero: Corso di Porta Ticinese 106.

Questo ragazzo qui è un fenomeno. A 28 anni aveva già 2 stelle michelin. Massimiliano Alajmo. Al congresso a presentato un dolce. Che chiamarlo dolce è riduttivo. Ha presentato tutta un’esperienza degustativa per un fine pasto interessantissimo, a base di legno (le stoviglie) e cioccolata. Eccezionale senso del gusto e dell’equilibrio. Merita il viaggio a Padova sicuramente, e 100 euro a persona non è proibitivo. Peccato che sia sempre pieno.

Quando ha parlato lui, Andoni Luis Aduriz, sembrava più un ricercatore universitario che un grande chef Basco. Ha parlato per un’ora di foie gras, e questo mi è bastato per aprezzarlo. La negazione della superficialità e del pressapochismo. Il suo ristorante, il Mugaritz mi sembra lontanissimo e chissà quando potrò andarci, però lo tengo a mente perché sicuramente si tratterà di un’esperienza unica.

Dulcis in fundo, sarà contento il prof. Faini, che proprio ieri mi diceva quanto si mangiasse bene a La madonnina del Pescatore, dalle sue parti, a Senigallia. Fegato di coda di rospo con pan brioche e marmellata di mandarini. Moreno Cedroni, simpatico e bravo.


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Jan
23

My Thesis

Posted by Sol in prattle

Evidence of total stylistic cluelessness.


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Jan
22

Bucato a San Miguel de Allende, Messico.

Posted by sol in images, prattle

Photo by Dino Fiorello

It’s saturday, it’s the day for the laundry for me as well. I hope I could get a sunny day and an en-plain-air washing spot like the one in San Miguel. But I’m not doing my clothes today, because I’m quite busy trying to finish my thesis, which turned out to be a harder work than I thought at the beginning. I keep saying to myself that after this final effort, I will move on to doing what I really love… I hope it will be actually so. It’s nice to be car-less at the moment, at least I don’t have to think about parking. I do need to fix my bike’s brakes though, otherwise I’ll end up in an emergency room with some bones broken. Today I received Diario magazine and the Economist too. There’s a small article on the latter, about women being less successful in science and math, and I can’t agree more: I’m the living proof of that. But who cares about math when I can Cook the best ossobuco in the world?


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Jan
19

My car

Posted by Sol in prattle

So it happened. I had never had a car accident before and was really proud of it. Yesterday, after three years without snow in Milan, we had a 20 cm snowfall, which was actually quite appealing. Specially for those who managed to make it home without a 3000 € damage.


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Jan
18

Michelada

Posted by Sol in prattle

quant’è bello il mi nonno?


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Jan
17

Felicidades Abuelito!!

Posted by sol in life

Hoy mi abuelito cumple 78 años! La foto es de hace 20…. pero sigue igual de guapo.


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