Apr
30

Vegetarian steak tartare

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Apr
29

Ogni promessa è debito.

Posted by sol in italian, reviews

Mercoledì abbiamo colpito: siamo andati a farci due risate con Luttazzi, e anche se abbiamo riso molto, alla fine eravamo piuttosto sul depresso andante, vista la carrellata di verità solitamente taciute, che il comico romagnolo ha messo in rassegna. Verità sulla guerra in Iraq, sullo sfascio dell’Italia, sul berlusca e sulla chiesa cattolica. Ha anche dato qualche spunto per armarsi di ottimi argomenti quando certa gente difende il B. dicendo che la sinistra non ha fatto niente quando era al governo. Sto pensando di scrivere un piccolo vademecum, da tirare fuori in quelle occasioni, cercando di informare i più creduloni di Bruno Vespa, quando sia falso tutto quello che ti vogliono fare credere, e quanto sia utile andare a teatro e poi cercare su internet e approfondire.


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Apr
26

The Ecstasy of Things

Posted by sol in italian, prattle, reviews

L’estasi delle cose.

Foto di Hans Dukkers, pubblicita’ Philips, anni 70, credo. (per sicurezza, andate alla mostra: Spazio Oberdan, fino al 9 maggio 2005)

Un momento pieno di fermenti. Libri, viaggi in treno, pensieri piroettanti. Q&A, di Vikas Swarup, tradotto in Italia come “Le dodici domande”. Me l’ha consigliato diario e come al solito (vedasi Thompson, 1 e 2) ho fatto bene fidarmi. Sono ferma al capitolo 50.000, ma dovro’ andare a ricomprarmelo perche’ era cosi’ bello che l’ho regalato ad Adriana. Spero di trovarlo in inglese, ma non sono molto ottimista. Nel viaggio in treno ho preso in mano da meta’ un John Fante che ho letto l’anno scorso in italiano, questa volta in inglese. Lo stile non e’ acqua, e’ Fante. Brotherhood of the Grape, commovente, divertente, struggente, e’ scritto magistralmente.

Oggi, dopo alcuni giri in citta’, una giornata quasi estiva. Ho incontrato geppo all’uscita del’ufficio provinciale del lavoro, mi ha riconosciuto e ci siamo messi a chiacchierare. Io avevo appena parlato con un tizio li’ dentro. Mi confermava le notizie che gia’ sapevo. A geppo ho raccontato la mia situazione, e lui mi ha dato un consiglio importante e l’ho ascoltato….

un’altra foto della mostra.

Dopo ho preso la bici e sono corsa a comprare i biglietti per lo show di Lutazzi, Bollito misto con mostarda. Andiamo Max, Michele ed io domani sera. (dopodomani la recensione). Gia’ che ero li’, allo Spazio Oberdan, mi sono calata la mostra “l’estasi delle cose”, un po’ alla cieca in realta’ perche’ non sapevo di cosa si trattasse. Mi ha acchiappato subito il titolo, che esprime bene le mie sensazioni, in questi giorni di ozio. Una mostra fotografica allestita impeccabilmente, che riesce a trovare il trait d’union tra la nostra umanita’ e il nostro tempo, proprio negli scatti di oggetti quotidiani, invenzioni, modernita’.

Ho speso li’ un’ora di tempo, scoprendo cose curiose e prendendo qualche appunto mentale. Dopo, sono andata a incontrare il mio destino. Hip hip hurraaa’.


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Apr
21

Zucca ripiena e scones alla Salvia

Posted by sol in cuisine or at least food on the plate

Meraviglia della cucina vegetariana, zucca ripiena di stufato di verdure.

In questa foto si tratta di una zucca piccola divisa in due, l’abbiamo mangiata io e Michele. Altrimenti, si prende una zucca di 6 o 7 kili, e si invitano tutti gli amici, o meglio le amiche con tendenze dietetiche.


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Apr
18

diary entry, why not.

Posted by Sol in prattle

Second round of work, today. My feet hurt, I need to find a way to put the insole in the nurse’s shoes.
It was challenging, and it was hard: sometimes I get the feeling I can’t make it, maybe I’m not good enough. But there I am, and I don’t have a choice, I can’t run away. The job must be done, and the thought of not being able finds no room to stay for long. For the first time I feel I can put my heart into something, and be happy afterwards, feel fulfilled.

I’m looking forward for the next weekend because I do have a lot of fun when we go to the mountains together, I would go to the moon with him, it’ll all be just fine… And we do get a deserved rest up there, with Adriana that takes care of us and pampers us so lovingly.

Today after work, that is, after we finished serving desserts, I got to meet one of the costumers of the restaurant. My boss introduced me to one of his friends, who was a finest gentleman, with a beautiful, sweet and intelligent wife by his side. We had the most pleasant conversation, we found a lot of common things, and I was very happy because we found those elective affinities to establish a chat being still so different in age, in culture, etc.

His wife was a beautiful woman, with loving glances, she was intelligently in love with her husband, although they might be married for 30 years now. I liked that so much. I love intelligent women. I hate stupid women.


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Apr
12

olive verdi olive nere

Posted by Sol in prattle

LE PROCEDURE PER ASSUMERE UNO STRANIERO
E PER RICHIEDERE IL LIBRETTO DI LAVORO

(per gli stranieri già in Italia)

Diversamente che per gli italiani, gli extracomunitari possono richiedere il libretto di lavoro solamente quando vengono effettivamente assunti, e non quando sono ancora alla ricerca del lavoro. Inoltre, nella procedura per l’ottenimento del libretto deve darsi da fare anche il datore di lavoro e non solo il lavoratore: è tutto un pò macchinoso (potrebbero fare sicuramente le cose piu’ semplici) ma gli ostacoli non sono insormontabili. Per assumere uno straniero le cose cambiano a seconda dei documenti che lo straniero possiede già o no,

e conviene distinguere tre diversi casi:

1 – ha già permesso di soggiorno e libretto di lavoro (quindi ha già lavorato in regola in Italia)

2 – ha il permesso di soggiorno ma non ha ancora il libretto di lavoro (non ha mai lavorato in regola in Italia)

3 – ha solamente il “cedolino”, cioè il tagliando rilasciato dalla Questura quando si è richiesto il permesso di soggiorno ( in base alla circolare n. 78 del 1999 del Ministero del Lavoro – la si può trovare su questo sito – chi è ancora in attesa del rilascio del permesso di soggiorno richiesto con la sanatoria può già lavorare solo con il “cedolino”).

Per chi non ha nessuno di questi documenti rimane solamente il lavoro in nero. Se vuole lavorare in regola in Italia, l’unico modo per adesso è quello di tornare nel proprio paese e seguire le lunghe procedure per l’ingresso in Italia.

1 – Lo straniero ha già il permesso di soggiorno e il libretto di lavoro In questo caso, per l’assunzione il datore di lavoro farà tutte le procedure identiche a quelle che farebbe con un italiano. In più, il datore di lavoro deve fare solamente la comunicazione alla Questura, cioè una raccomandata con ricevuta di ritorno, in carta intestata della ditta o con il timbro se possibile, in cui dichiara di assumere lo straniero (ne indica nome e cognome, luogo e data di nascita), e indica la data precisa in cui inizia e in cui termina il contratto (se a tempo indeterminato lo specifica, e indica solo la data dell’inizio). Deve essere allegata una fotocopia del permesso di soggiorno.

2 – Lo straniero ha il permesso di soggiorno ma non ha il libretto di lavoro Per prima cosa il lavoratore deve iscriversi all’ufficio di collocamento del proprio comune (per chi abita a Milano è in Via Lepetit n.8), presentando il permesso di soggiorno e ritirando il modulo chiamato C/1. Questa iscrizione non è richiesta da tutti gli uffici di collocamento – ad esempio se si deve lavorare a Milano non è richiesta – però molti altri comuni la richiedono, ad esempio Rho; a meno che non si sappia con certezza di poterla evitare (perché si sa già di essere assunti a Milano, ad esempio) è meglio farla subito. Per essere assunto, il lavoratore deve avere il codice fiscale, dunque, se non lo possiede già, deve richiederlo subito. Anche in questo caso il datore di lavoro deve fare la comunicazione alla Questura, così come indicato nel paragrafo precedente.Il datore redige il contratto di lavoro come farebbe con un italiano e lo straniero può iniziare il lavoro; entro 5 giorni dall’assunzione si deve portare il modulo C/ASS (comunicazione di assunzione, lo si trova presso l’ufficio di collocamento ma in genere i datori possiedono già i moduli) all’Ufficio di Collocamento del proprio comune. Mentre per gli italiani è sufficiente spedirlo, per gli stranieri deve essere portato personalmente dal datore di lavoro (a Milano lo richiedono in 4 copie), perché deve essere timbrato e restituito immediatamente; insieme al C/ASS sono richieste anche due copie del permesso di soggiorno e alcuni uffici di collocamento richiedono anche il modello C/1 (abbiamo già detto che per le assunzioni a Milano non è richiesto). Il C/ASS timbrato costituisce il cosiddetto “nulla osta” per il lavoro, che servirà per il ritiro del libretto. Successivamente il lavoratore deve andare all’Ufficio Provinciale del Lavoro (per Milano è in Via Mauro Macchi n. 9), all’ufficio stranieri, per richiedere il libretto di lavoro. All’ufficio stranieri di Milano la procedura è un pò più lunga a causa dell’affollamento: quando il lavoratore va all’ufficio stranieri prende solamente la prenotazione; gli viene così assegnata la data nella quale potrà tornareper ritirare il libretto. Per il ritiro il lavoratore deve essere accompagnato dal datore, ma può andare anche solo con una delega del datore; la delega deve essere fatta su carta intestata o con timbro della ditta, se possibile, e firmata da chi ha potere di firma all’interno della ditta (per capirci, non può essere firmata dalla segretaria ma da chi ha potere decisionale). Non c’è un termine preciso, ma è meglio richiedere il libretto entro un paio di settimane dall’assunzione. I documenti da consegnare sono una copia del nulla osta e una copia del permesso di soggiorno; anche se devono essere consegnate solamente le fotocopie, è meglio portare con sé anche gli originali (e anche il contratto di lavoro), da esibire nel caso dovessero sorgere contestazioni.

3- Il lavoratore ha solamente il cedolino La procedura da seguire è molto simile a quella prevista per chi ha già il permesso di soggiorno, con qualche piccola variante. La comunicazione alla Questura, oltre alla dichiarazione di assunzione da parte del datore di lavoro, deve contenere anche una copia del C/ASS timbrato (il nulla osta), una copia del contratto di lavoro e una copia del cedolino. Quando si va all’ufficio provinciale del lavoro per ritirare il libretto di lavoro, a Milano non accettano la delega, per cui insieme al lavoratore deve andare sempre anche il datore di lavoro; se si tratta di una ditta deve andare una persona che ha potere di firma. Inoltre, alla solita documentazione deve essere allegata anche una copia della dichiarazione di assunzione inviata per raccomandata alla Questura, e una copia della ricevuta di ritorno della stessa raccomandata.

fonte: universita’ di catania


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Apr
8

Immigrazione, parola magica.

Posted by Sol in prattle

Sono messicana, vivo in Italia da sola da quando avevo 17 anni, adesso ne ho 24. Ogni anno ho rinnovato il mio permesso di soggiorno per motivi di studio: qui a Milano ho concluso le scuole superiori e finalmente il mese scorso mi sono laureata. Nel 2001 ho comprato un appartamento, perche’ ho deciso che non sarei piu’ tornata in Messico.

Oggi mi trovo in una situazione che provo ad enucleare:

Qui ho il mio fidanzato, che e’ italiano, una famiglia costituita da carissimi amici, per lo piu’ italiani, ho la mia casa, e ho imparato in 7 anni ad amare l’Italia e integrarmi a tal punto di sentirmi italiana. In Messico non ho nessuno, non ho niente.

Ottenuta la laurea il 19 marzo scorso, mi sono messa a cercare lavoro. Purtroppo, stamattina ho appreso che e’ inutile che ci provi:

Gli stranieri che vogliono lavorare in Italia, devono fare domanda per rientrare nelle “quote” d’immigrazione, e se non rientrano, c’e’ solo una cosa da fare: tornare in patria, recarsi all’ambasciata o consolato, fare domanda, e aspettare l’anno successivo, le nuove quote. Poco importa se uno in patria non ha nessuno o niente. Poco importa se ha gia’ trovato un’impresa disposta ad assumerlo.

Cosi’, oggi mentre facevo il pellegrinaggio tra i vari uffici del lavoro, dell’immigrazione, della questura, ho potuto vedere persone di diverse nazionalita’ che non sono autorizzate a lavorare. Non e’ che manchi il lavoro, anzi, il lavoro c’e’ eccome. Mancano le quote. E lo stesso per me. Per quest’anno le quote sono esaurite. 6000 quote assegnate a Milano, 14000 richieste. Parole dell’impiegato provinciale nella sede di Via Lepetit 8.

Che devo fare? Il mio permesso di soggiorno scade tra pochi giorni, e non ho titolo per rinnovarlo perche’ non sono piu’ studente, sono una disoccupata, ma sono anche non occupabile. Si’, perche’ lo stato italiano che ha fatto un investimento nella mia educazione universitaria, ora mi dice che quell’investimento non gli interessa. L’unica cosa importante sono le quote. Rispettarle, con una normativa sommaria che crea casi marginali come il mio, ma che viene considerato un giusto prezzo per proteggere gli italiani e l’italianita’ dall’invasione degli extracomunitari.

Io purtroppo, che qui ho la mia casa, e qui ho i miei affetti, che posso fare? Non posso sperare di vivere come se fossi nata qui, perche’ non sono nata qui.


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Apr
6

Trying to remove that blogger’s block…

Posted by Sol in prattle

sol (15:58:54): se non avessi fatto l’analisi e non avessi conosciuto michele sarei gia’ a lione
sol (15:58:58): ma sarebbe stata una fuga
sol (15:59:08): e invece adesso per la prima volta sono felice di rimanere dove sto
kermit (15:59:09): condivido
kermit (15:59:25): ora capisci perchè mi sono permesso di dirti quello che ti dissi?
sol (15:59:36): si ora capisco, anche se confesso che allora non lo capii
kermit (15:59:45): mi è pesato tantissimo perchè normalmente non ascolta mai nessuno questo genere di consigli
sol (16:00:11): comunque, la mia passione per la cucina voglio seguirla
kermit (16:00:13): beh, hai lasciato aperta la porta alla comprensione… hai iniziato l’analisi e hai chiesto a tua zia di sostenerti!!! hai fatto tantissimo!
kermit (16:00:23): devi seguirla sol!
kermit (16:00:41): devi
sol (16:00:52): si’.. pero’ ho tempo… la scuola voglio farla, ma ora non e’ il momento.. adesso seguiro’ il mio cuore!
kermit (16:01:06): certo
sol (16:01:11): adesso devo trovare un lavoro dal lunedi’ al venerdi’
sol (16:01:16): magari in cucina
sol (16:01:19): altrimenti in ufficio
kermit (16:01:23): per seguirla non è necessario per forza andare a lione subito
sol (16:01:37): ma non ho nulla da aspettare ora, posso mettermi sul serio a cercare.


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